Il fondatore saluta la community creata nel 2019 senza spiegare le ragioni della scelta. A gennaio l’acquisizione da 7,5 milioni di euro da parte di Be Water

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“Addio piccola grande Cronache”. Con queste parole Giulio Incagli dà il suo addio alla sua creatura “Cronache di spogliatoio”, una delle community digital più seguite nel racconto del calcio e dello sport. Fondata nel 2019 insieme a Stefano Bagnasco, la realtà mediatica è entrata a fare parte del mondo Be Water – la holding che controlla Chora Media e Will Media – pochi mesi fa al termine di un’operazione da 7,5 milioni di euro.Incagli ha reso nota la sua decisione in un post pubblicato sui suoi profili social: “Sei diventata uno stile, una maniera di dire e fare le cose. Se non esistessi passerei la vita a inventarti”. Da Marco Cattaneo a Giuseppe Pastore, passando al direttore responsabile del media Emanuele Corazzi, diversi protagonisti di “Cronache di spogliatoio” stanno rendendo omaggio al suo fondatore, che non ha reso noto il perché di questa scelta.Come evidenziato in precedenza, l’addio di Incagli a “Cronache di spogliatoio” arriva sei mesi dopo l’operazione targata Be Water. “Con questa acquisizione, la nostra community di utenti supera gli 8 milioni, distribuiti su più piattaforme”, aveva commentato all’epoca Guido Brera, fondatore e presidente della holding: “Cronache di Spogliatoio è il migliore a raccontare lo sport in maniera innovativa tanto che i suoi contenuti vantano oltre 9 miliardi di visualizzazioni annuali e riescono a coinvolgere ogni mese 10 milioni di utenti unici”.“Cronache di spogliatoio” è stata integrata nel perimetro Chora & Will – divisione guidata da Mario Calabresi e Riccardo Haupt – con l’obiettivo di costruire un vero e proprio polo dedicato allo sport, capace di unire informazione e narrazione e di rivolgersi a un pubblico ampio, compreso tra i 20 e i 50 anni. Un bacino particolarmente interessante anche sul piano commerciale, grazie alla possibilità di sviluppare contenuti e progetti editoriali su più piattaforme.