Leggeva le parole di Donald Trump prima ancora che arrivassero al pubblico. Ora quell’accesso privilegiato ai retroscena della Casa Bianca è diventato il centro di un’inchiesta. Gabriel Perez, operatore del gobbo elettronico presidenziale, è accusato di aver usato informazioni riservate sui discorsi del presidente per piazzare scommesse online e guadagnare oltre 100mila dollari.
«Come faceva a saperlo?» Perez avrebbe sfruttato il suo ruolo per puntare su Kalshi, una piattaforma di mercati predittivi dove gli utenti possono scommettere sull’esito di eventi e dichiarazioni pubbliche. Una sorta di «borsa delle previsioni», che in Italia non è autorizzata. A insospettire i gestori della piattaforma sono state alcune puntate considerate anomale. Da lì la segnalazione alla Commodity Futures Trading Commission, l’agenzia federale che vigila sul settore. L'account di Perez è stato sospeso e l'uomo è già stato ascoltato dagli investigatori.
Non solo il gobbo Le presunte scommesse sarebbero state effettuate nell’arco di circa tre mesi e avrebbero riguardato diversi interventi pubblici di Trump, compreso il discorso al Forum economico mondiale di Davos. Perez non era soltanto incaricato del gobbo elettronico: spesso interveniva sulle modifiche finali dei testi, anche poco prima dei discorsi.










