| 20 Luglio 2026 12:45 |

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Roma, 20 lug. (askanews) – Dura appena quattordici minuti la conferenza stampa di Lionel Scaloni dopo la finale del Mondiale persa dall’Argentina contro la Spagna, ieri sera a East Rutherford, negli Stati Uniti. Il ct dell’Albiceleste analizza la sconfitta, poi si commuove e abbandona la sala prima di riuscire a ricomporsi.

Scaloni parla degli infortuni che hanno colpito la squadra in ruoli chiave, con tre difensori su quattro costretti al cambio nel corso del torneo. “Non è una scusa, ma questo ha inciso molto: il dispendio di energie è stato enorme”, dice il tecnico, che sottolinea come anche l’espulsione subita in finale abbia condizionato le scelte tattiche pensate per la partita contro le Furie Rosse.

Il contratto di Scaloni con la federazione argentina scade a dicembre e il ct non chiude a nessuna ipotesi sul proprio futuro. “Ho un’idea di cosa voglio fare, rispetterò il contratto e poi vedrò. Sento il bisogno di pensare, perché non so se sarò in grado di fare qualcosa di altrettanto grande”, afferma. A quel punto la voce si spezza: “Sto piangendo perché questo è davvero un gruppo di guerrieri. Ce l’hanno riconosciuto anche gli spagnoli mentre ci salutavamo dopo la partita. Difficilmente sarà possibile ricreare un gruppo come questo e mi fa male all’anima”. Scaloni si alza e lascia la sala delle conferenze.