MILANO – Da Madrid a Londra, passando per Parigi e Buenos Aires, la vittoria della Spagna nella finale del Mondiale viene accolta come il trionfo della squadra migliore e, per molti commentatori, persino come una vittoria del calcio. Fa eccezione l’Argentina, dove la stampa rende omaggio alla Roja ma sceglie soprattutto di celebrare l’orgoglio dell'Albiceleste e il percorso in nazionale di Lionel Messi.
La Spagna celebra la seconda stella
In Spagna l’entusiasmo è incontenibile. Le prime pagine, sportive e non, sono quasi interamente dedicate al secondo titolo mondiale della storia della Roja, sedici anni dopo quello del 2010. El País titola semplicemente "Campioni", sottolineando come la Spagna sia stata "nettamente superiore". Per La Razón è "la migliore squadra del mondo", e La Vanguardia celebra Ferran Torres. ABC parla di una "Spagna invincibile", ricordando le sette vittorie in otto partite, con una sola rete subita. I quotidiani sportivi si spingono oltre: Marca incorona i giocatori della Roja come "superstelle", As titola "Il mondo è nostro", Mundo Deportivo festeggia i "bi-campioni", mentre Sport, che titola semplicemente “Campeones”,esalta il "morso dello Squalo", il soprannome di Ferran Torres.














