In principio ci fu la moviola, buona per le discussioni del dopo partita. Poi sprazzi di tecnologia applicati indirettamente, come nel caso della testata di Materazzi a Zidane nella finale vinta dall'Italia a Berlino ai Mondiali del 2006. Dal 2012 la Goal-Line Technology, seguita dalla rivoluzione epocale del Var e dall'analisi dei dati con Intelligenza Artificiale. Ma il calcio futuribile è giunto al suo apice nel Mondiale in Usa, Canada e Messico, definito a ragione da esperti e osservatori 'il più tecnologico di sempre'. Il che non ha eliminato le polemiche arbitrali, come dimostrano gli inconsueti interventi di Pierluigi Collina per difendere i suoi, dopo le critiche di Deschamps o le polemiche per l'espulsione di Balogun. Dal chip nel pallone alla costruzione di Avatar per ciascun giocatore, è tutto nuovo il modo di concepire il calcio andato in onda sui campi della Coppa del mondo, ai tempi dell'ultimo Messi e del primo Yamal, che di certo pure per questo motivo è destinato a fare storia. C'è, infatti, chi vorrebbe ancora arrabbiarsi per gli svarioni arbitrali vivendo qualche emozione in più e chi prefersice affidarsi completamente all'elettronica per non rischiare di farsi il sangue amaro. E così lo spettacolo che si é concluso con la finale di New York, pur senza qualche sbavatura decisionale (si è parlato addirittura di 'Vargentina' per dire che Messi e compagni sono stati un po' 'spinti', soprattutto nella rocambolesca vittoria con l'Egitto nei quarti di finale), ha visto grande protagonista la tecnologia in tutte le sue forme grazie l'ultima generazione dei sistemi più avanzati per scoprire quesi tutto dentro e anche fuori dal rettangolo di gioco: dagli avatar 3D e dall'Intelligenza Artificiale utilizzata per offrire immagini dettagliate del Var, fino a un nuovo pallone dotato di un microchip integrato in grado di registrare dati su velocità, traiettoria e movimento. A suscitare più scalpore é stato il pallone col chip: non una novità assoluta, visto il debutto nel 2022, ma con uno sviluppo messo alla prova in due occasioni, tra le polemiche. La prima, nel quarto Portogallo-Croazia: il sensore nel Trionda ha rivelato un tocco di testa croato che ha determinato il fuorigioco sul gol del 2-2, annullato tra le proteste di Modric e compagni. Non é bastata invece la rassicurazione Fifa in Inghilterra-Norvegia, quando gli scandinavi hanno recriminato per una deviazione del pallone dal cavo della spide-cam da cui sarebbe poi arrivato il pari inglese: il pallone non lo aveva registrato. Per la prima volta, poi, la Fifa ha voluto trasformare le 104 partite della massima rassegna iridata in un laboratorio globale di IA: oltre 17 mila dispositivi distribuiti in 16 stadi, milioni di dati da elaborare, 6 miliardi di spettatori da raggiungere e 7 milioni di persone da gestire fisicamente sugli spalti con l'obiettivo di portare il margine d'errore tendente a zero. Il fuorigioco visto in questo Mondiale ha cambiato dimensione: l'offside è diventato tridimensionale grazie al 3D Var con la tecnologia Digital Twin (gemelli digitali dei giocatori costruiti in tempo reale). Ogni atleta è stato ricostruito come avatar 3D con dimensioni fisiche reali, postura e posizione millimetrica. L'arbitro non ha visto più una riga blu e una rossa su un'immagine piatta, ma dei corpi nello spazio. Come in un simulatore aerospaziale applicato al calcio, i replay sono stati condivisi simultaneamente tra arbitri, broadcaster e maxischermi dello stadio. Con il risultato di una maggiore trasparenza, forse più spettacolo e anche nuove polemiche, perché nel calcio la tecnologia non può eliminare almeno per ora il dibattito e la libertà di vederla diversamente. Il tutto finchè resta ancora un briciolo di discrezionalità da parte delle sempre più larghe squadre arbitrali impegnate a districarsi, per 90 minuti e più, tra droni, microfoni, avatar, IA, pallone intelligente, fuorigioco semiautomatico, Referee View e telecamere stabilizzate. E chissà il futuro sul 'controllo' del pallone che cosa riserverà.
Avatar, chip nel pallone e IA, il Mondiale della tecnologia - Mondiali 2026 - Ansa.it
Il rilevatore nel 'Trionda' al centro delle polemiche (ANSA)







