Roma, 20 luglio 2026 – Si è conclusa con successo l’undicesima edizione de ‘LaRipartenza, liberi di pensare’, l’evento ideato da Nicola Porro, direttore responsabile del giornale Nicolaporro.it. Per tre giorni, nello splendido scenario di Maratea, la manifestazione ha richiamato un pubblico attento, insieme a istituzioni, esponenti del mondo economico, giornalistico e accademico, per un confronto sui temi più attuali dell’economia, della cultura, della politica e dell’innovazione.
Tra gli ospiti di sabato 18 luglio: Andrea Imperiali, docente all'Università Cattolica e membro del comitato IA di Agcom; Paolo Ielo, aggiunto della Procura di Milano; Lino Banfi; Giorgia Favaro, managing director McDonald's Italia; Marco Tronchetti Provera, presidente esecutivo di Pirelli; Luca Rovati, ceo di Fidim; Hoara Borselli; Alessandro Sallusti; Giuseppe Cruciani; Andrea Ruggieri e Mario Giordano. La manifestazione è proseguita con l’intervista di Porro al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
“L’Italia è tornata a essere protagonista nella promozione delle proprie eccellenze agroalimentari e nella valorizzazione del sistema produttivo nazionale – ha detto Lollobrigida –. Al centro di questa strategia c'è il ruolo dell'agricoltore, che non è soltanto un produttore di qualità, ma anche il custode del territorio e del patrimonio ambientale del Paese. L'Europa, in questa sfida, non è un soggetto esterno: è il luogo in cui gli Stati membri devono far valere il proprio peso”. Il ninistro ha inoltre evidenziato come “oggi l'Italia sia tornata a esercitare un ruolo di leadership, contribuendo a una Ue che punta a rafforzare i settori produttivi strategici e a ritrovare lo spirito originario dei Trattati di Roma, fondato sulla prosperità e sulla pace, evitando di farsi guidare da approcci ideologici che in passato hanno finito per indebolire la competitività del continente. Nonostante le tensioni internazionali, i dazi e un contesto economico complesso – ha spiegato il ministro – l'export agroalimentare italiano continua a registrare risultati positivi. La qualità delle produzioni italiane resta il principale fattore competitivo e, finché imprese, produttori e trasformatori continueranno a investire nell'eccellenza, l'Italia saprà mantenere la propria posizione sui mercati internazionali”.








