<p>Enel pubblicherà i risultati del primo semestre del 2026 il prossimo 30 luglio.
Citi si aspetta dal gigante energetico guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo un ebitda ordinario pari a 11,709 miliardi di euro, in crescita di circa il 2% su base annua, sostenuto dalle voci straordinarie legate al business del gruppo nella penisola iberica e dalla forza del real brasiliano che favorisce le attività in America Latina. </p> <h2>Ebitda solido e debito in leggero aumento</h2> <p>Questi elementi positivi dovrebbero essere in parte compensati da un contributo inferiore dell'Italia rispetto allo scorso anno a causa principalmente della normalizzazione dei margini nell'attività di gestione dell’energia.
Al di sotto dell’ebitda, Citi si attende che l'aumento degli oneri finanziari e della pressione fiscale incida sull'utile netto ordinario, stimato a 3,776 miliardi dai 3,428 miliardi del primo semestre del 2025. </p> <p> </p> <p>Quanto all’indebitamento netto è atteso a 60,7 miliardi, in lieve aumento rispetto al primo trimestre del 2026 di riflesso al programma di riacquisto di azioni proprie.
«Ci aspettiamo, inoltre, un aggiornamento da parte del management di Enel sui progressi nell'impiego del capitale destinato all'espansione strategica, che riteniamo rappresenti il principale motore di crescita del colosso energetico», precisa Citi, mantenendo la raccomandazione neutral sul titolo con un target price a 9,40 euro (-0,68% a 9,84 euro l’azione il 20 luglio in borsa). </p> <h2>Equita: Enel verso la conferma della guidance 2026 nella parte alta del range</h2> <p>Guardando al solo secondo trimestre, invece, Equita (rating buy e target price a 11 euro) si attende numeri in crescita a livello operativo e di conseguenza la conferma delle guidance 2026 nella parte alta del range.







