Una scossa di terremoto di magnitudo 5.5 è stata registrata alle 4.24 (ora italiana) della notte tra il 18 e il 19 luglio nella provincia di Chupaca, nella regione di Junín, nel centro del Perù. La scossa si è verificata a una profondità di 24 chilometri. L’epicentro è stato individuato nel distretto di Chongos Bajo, a circa 300 chilometri a est della capitale Lima. Si registrano almeno 6 morti, oltre a 30 feriti e oltre 300 evacuati. L’Istituto nazionale di Protezione civile del Paese ha riferito in un comunicato che il numero totale dei dispersi è ancora sconosciuto. Diversi edifici sono crollati o hanno subito danni strutturali, tra cui la chiesa e il convento locali.

Il responsabile dell’Istituto, Luis Vásquez, ha dichiarato che l’utilizzo di materiali da costruzione rustici in adobe, un impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata all’ombra, in quella zona andina “ha contribuito al maggiore impatto e ai danni”. Le autorità locali e le squadre di primo intervento del Centro Operativo di Emergenza Nazionale (Coen) continuano a scavare tra le macerie degli edifici collassati alla ricerca di eventuali dispersi, mentre gli sfollati sono stati radunati nella piazza principale di Pumpunya. Il governo regionale sta distribuendo tende e coperte per fornire riparo a causa delle rigide temperature che interessano la zona e il Ministero dell’Energia ha intanto reso nota l’interruzione della corrente elettrica in sette distretti. Le telecomunicazioni e la rete viaria risultano attive.