HomeArezzoCosa FareMusica e sapori d’Abruzzo a Lucignano con I Lupi della MajellaIl Festival delle Musiche arriva in Piazza San Francesco con una serata speciale all’insegna dell’incontro con la tradizione abruzzese a tavola e in piazzaI Lupi della MajellaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 20 luglio 2026 – Musica e gastronomia si incontrano nel cuore di Lucignano per dare vita a un'esperienza che celebra le tradizioni popolari attraverso due dei loro linguaggi più autentici: il suono e il gusto. Lunedì 27 luglio, alle ore 20:00, Piazza San Francesco ospiterà il concerto de I Lupi della Majella, uno degli appuntamenti più suggestivi del Festival delle Musiche, accompagnato da una speciale cena abruzzese. L’evento, a cura di Officine della Cultura e Comune di Lucignano, va oltre il semplice concerto, trasformandosi in un viaggio nella cultura di una terra dove la musica popolare e la convivialità della tavola rappresentano da sempre un patrimonio condiviso.

Provenienti dalla Val Pescara, I Lupi della Majella nascono nel 2012 e da oltre dieci anni portano avanti un importante lavoro di recupero e rielaborazione del patrimonio musicale abruzzese, frutto di ricerche sul campo e dello studio di materiali etnomusicologici. Il loro progetto si fonda sulla volontà di valorizzare la tradizione con uno sguardo contemporaneo, mantenendo intatta l'autenticità dei repertori raccolti soprattutto nell'area della Maiella, la "montagna madre" d'Abruzzo. Il concerto attraversa i molteplici volti della musica popolare regionale: canti monodici e polivocalici di lavoro, serenate d'amore, marce processionali e della transumanza, fino alle musiche dedicate al ballo, dalla quadriglia alle antiche saltarelle e ballarelle. Un repertorio che prende vita attraverso un sound etnico e neofolk, nato dall'incontro artistico tra Sebastian Giovannucci e Marcello Sacerdote, uniti dall'amore per la propria terra e dalla volontà di restituirne la memoria sonora al pubblico di oggi. Sul palco si esibiranno Sebastian Giovannucci (voce e mantici bitonali), Marcello Sacerdote (voce, percussioni tradizionali, flauti arcaici e zampogna), Alessandro Salerno (voce, tamburi a cornice e danza) e Chiara Spina (danza).