Doveva essere una giornata di svago, relax e divertimento, sotto il sole e approfittando delle acque calme del lago di Viverone. Per questo due ragazzi e una ragazza alle 18 hanno deciso di affittare un pedalò all’approdo Marinella, si sono un po’ allontanati dalla riva, giusto qualche decina di metri. Lì è avvenuta la tragedia. L’incidente Uno di loro, 32 anni, di nazionalità straniera, è finito in acqua scomparendo subito sotto la superficie. Dal racconto degli altri due occupanti del pedalò, si sarebbe trattato di un incidente e non della voglia di rinfrescarsi facendo il bagno dato che la vittima non sapeva nuotare. Ha messo i piedi in acqua ed è scivolato. I suoi due amici non sono riusciti a soccorrerlo e non hanno potuto fare altro che tornare il più presto possibile a riva per dare l’allarme. Sul posto sono arrivati per primi i vigili del fuoco di Biella, con i sommozzatori trasportati dall’elicottero Drago. Hanno messo in acqua il gommone di supporto e iniziato una difficile ricerca, sotto lo sguardo delle decine di turisti che ancora affollavano il lungo lago. C’è voluta più di un’ora di continue immersioni e poco prima che arrivassero in rinforzo anche i subacquei del comando di Torino, il corpo è stato individuato e recuperato. Trasportato a riva, dopo un breve disperato tentativo di rianimare la vittima, il medico legale non ha potuto fare altro che certificare fosse morto per annegamento. I soccorsi Tra i primi ad arrivare sul posto anche il sindaco di Viverone Massimo Pastoris, con la polizia locale che ha gestito la prima fase dell’emergenza per poi passare il testimone ai carabinieri, i quali hanno avuto qualche problema con l’identificazione del morto, dal momento che non aveva con sé documenti. Le operazioni di recupero del corpo, ben visibili dal lungo lago, si sono svolte in un’atmosfera quasi surreale, con gente che ha continuato tranquillamente a passeggiare mangiando il gelato, chi si è fermato l’ha fatto quasi soltanto per impugnare lo smartphone e girare un video, mentre da uno dei locali a pochi metri dalla riva ha continuato ad arrivare ad alto volume musica da ballo sudamericana. I precedenti In quest’estate che forse perché torrida è stata segnata da diversi annegamenti, la morte è tornata a visitare anche il lago di Viverone. Non succedeva da qualche anno, dal 2021, quando i morti erano stati due, una trentunenne di Alice Castello, Giulia Wen era annegata a poco più di un metro dalla riva, forse per un malore (anche se i genitori hanno cercato più volte, senza riuscirci, di far riaprire le indagini), mentre un turista torinese, Damien Enciu, che aveva affittato un motoscafo per portarsi al largo e fare il bagno con la sua famiglia, pochi minuti dopo essere sceso in acqua era letteralmente sparito. Per ritrovarlo vista la profondità in quel punto ci erano voluti giorni di ricerche.