di
Chiara Barison
Dopo la firma delle dimissioni del presidente Tamás Sulyok, il premier ungherese Péter Magyar ha annunciato di volerla proporre come massima carica dello Stato. Lei però non ha ancora risposto
Per tutta la vita ha costruito il proprio successo anticipando le mosse degli avversari. Ora una nuova partita potrebbe portarla lontano dalla scacchiera. Dopo la firma delle dimissioni del presidente Tamás Sulyok, il premier ungherese Péter Magyar ha annunciato di voler proporre Judit Polgár come candidata alla massima carica dello Stato. Un nome inatteso, quello della più forte giocatrice della storia degli scacchi, scelta per la sua autorevolezza internazionale e per un profilo rimasto finora lontano dalla politica.
Polgár, per il momento, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla proposta. Il premier ha fatto sapere che intende incontrarla per chiederle di accettare la candidatura, indicando in lei una figura capace di rappresentare il Paese al di là delle appartenenze politiche. Se dovesse accettare, sarebbe un passaggio sorprendente per una donna che ha costruito la propria carriera non nei palazzi del potere, ma sulle sessantaquattro caselle di una scacchiera. Sarebbe la seconda donna nella storia del Paese a ricoprire questa carica dopo Katalin Novák (tra il 2022 e il 2024).










