di
Francesca Gambarini
Si tratta di un massimo di 1.800 euro a impiegati e operai, che sarà erogato al raggiungimento degli obiettivi aziendali di crescita e redditività. I risultati in crescita con fatturato record a 700 milioni di euro e l’ultimo accordo con gli americani Westrock Coffee. Gli investimenti su Trieste
Il premio di risultato condiviso con i dipendenti: è la prima volta che succede in casa illycaffè ed è un momento storico perché, come dice l’amministratrice delegata Cristina Scocchia, «Questo premio riconosce il contributo collettivo. È un modo per dire che il successo dell'azienda nasce dal fatto che tutti remano nella stessa direzione. Vogliamo premiare non solo il singolo, ma anche la squadra», ha detto la ceo parlando ai quotidiani locali. Per poi aggingere: «In un contesto reso complesso dall’andamento dei costi delle materie prime e dalle tensioni geopolitiche internazionali, stiamo performando molto bene grazie all’impegno straordinario dei nostri collaboratori. Abbiamo visto nell’intesa con i sindacati per la definizione di un premio di risultato per gli impiegati e le maestranze un passo in avanti importante per offrire alle nostre persone una partecipazione concreta ai risultati del gruppo, riconoscendo il contributo che ciascuno fornisce ogni giorno alla crescita e al successo dell’azienda». L'intesa sottoscritta con le rappresentanze sindacali aziendali e le strutture territoriali di Fai Cisl e Flai Cgil di Trieste e Milano, prevede un premio che può raggiungere i 1.800 euro, variabile in funzione dell'inquadramento professionale e del raggiungimento degli obiettivi aziendali di crescita e redditività. L'introduzione del premio conferma dunque la volontà dell'azienda di riconoscere anche a operai e impiegati il contributo ai risultati collettivi, integrandolo con il sistema di merito individuale già in vigore.I dipendenti potranno inoltre scegliere di convertire, in tutto o in parte, il premio in welfare aziendale, ottenendo un'integrazione del 10% sulla quota trasformata. Un contributo tangibile al potere di acquisto delle famiglie. Si tratta del primo accordo di secondo livello mai siglato in azienda e riguarda i dipendenti delle filiali di Trieste e Milano, in totale 1400, con la maggioranza nel capoluogo giuliano da sempre cuore delle attività dello storico gruppo del caffè nato nel 1933 e che oggi è presente in 140 Paesi, attraverso filiali e distributori






