Milano, 20 luglio 2026 – - Una vera e propria 'boutique del falso’: è quanto hanno individuato e chiuso nei giorni scorsi i finanzieri di Lodi. Coordinati dal sostituto procuratore di Monza, Nicola Balice, le Fiamme gialle hanno eseguito una serie di perquisizioni a Torino, Milano, Paderno Dugnano e Cinisello Balsamo, nel Milanese, sequestrando oltre 15mila pezzi di merce contraffatta per un valore di circa 200.000 euro.

Il blitz

Più di 30 i militari del Gruppo Lodi che all'alba si sono presentati nelle abitazioni di sei persone, tutte di nazionalità estera, trovando non solo un ingente numero di articoli contraffatti (capi di abbigliamento, borse, calzature, cappelli, copricapi, cinture, spille, fibbie, bottoni), ma, in un caso, anche un tavolo da lavoro di tipo industriale con strumentazione per il confezionamento dei capi di abbigliamento. Durante le perquisizioni sono state trovate anche centinaia di patch pronte per essere cucite sul prodotto da immettere poi sul mercato del falso ma come 'originale'.

Produzione, confezionamento e stoccaggio

Nelle abitazioni dei sei, trasformate in veri e propri depositi di stoccaggio di merce e centri di produzione e confezionamento del falso di famosi brand (Gucci, Louis Vuitton, Prada, Moncler, Dior, Armani, Balenciaga, Nike, Adidas, Stone Island, Lacoste, Dsquared2, Hermes, Amiri, Canada Goose, Burberry, The North Face, Polo Ralph Lauren, Alexander Mcqueen, Tommy Hilfigher, Trapstar, Colmar, Yves Saint Laurent, Chanel, Palm Angels E Calvin Klein), si realizzava, spiegano gli investigatori delle Fiamme gialle “una sofisticata contraffazione di 'alta qualità', curata nei particolari più importanti (ad esempio le cuciture) e per questo sicuramente ben redditizia viste le somme di denaro contante - per un ammontare di oltre 30.000 euro - trovate nelle abitazioni di alcuni dei responsabili, nonostante fossero state ben occultate”.