Alla fine della partita — la finale del Mondiale seguita in città con un maxi schermo — mentre molti lasciavano sacchetti e rifiuti sulle gradinate della Cattedrale, un gruppo numeroso di ragazzi della comunità argentina residente a Noto ha fatto l’opposto: raccolto i rifiuti e ripulito la scalinata prima di allontanarsi. Un gesto semplice, ma carico di significato, che il presidente dell’Associazione OpeNoto, Mircopaolo Blanco, ha voluto raccontare e ringraziare pubblicamente.
La Cattedrale di Noto, con le sue monumentali scalinate in pietra, è da sempre punto di ritrovo per eventi, manifestazioni e serate collettive. Anche la finale del Mondiale è stata seguita da centinaia di persone riunite attorno al maxi schermo allestito in piazza: un appuntamento che ha richiamato tifosi, famiglie e molti giovani, tra i quali una nutrita e vivace comunità argentina che vive e lavora nella città barocca.
Terminata la partita e consumata la naturale delusione per la sconfitta della propria nazionale, invece di andarsene in silenzio o di lasciare il luogo sporco, decine di quei ragazzi hanno preso sacchi e guanti e si sono messi a raccogliere bottiglie, cartacce e resti del cibo consumato durante la serata. Le immagini — scattate e condivise da cittadini presenti — mostrano giovani inginocchiati sui gradini intenti a restaurare l’ordine e la pulizia del luogo.







