Un ragazzo che aumenta il tempo passato in modo compulsivo sui social network tende a mostrare, un anno dopo, pi� sintomi di ADHD. Lo hanno rilevato i ricercatori della University of California a San Francisco in uno studio che ha seguito 11.286 adolescenti americani per cinque anni, dai 12 ai 16 anni d'et� circa. La relazione, pubblicata sulla rivista JAMA Network Open, non funziona in senso opposto: i sintomi di disattenzione non anticipano l'aumento dell'uso problematico dei social.

Il team guidato dal pediatra Jason Nagata ha incrociato cinque rilevazioni annuali raccolte tra il 2017 e il 2023. Da un lato le risposte dei ragazzi sul proprio rapporto con i social (pensieri ricorrenti sulla piattaforma, tentativi falliti di ridurne l'uso, bisogno di rifugiarsi online per sfuggire ai problemi), dall'altro le valutazioni dei genitori su attenzione, iperattivit� e impulsivit� dei figli.

I numeri emersi dal modello statistico sono modesti ma coerenti nel tempo. Tra il quarto e il quinto anno di rilevazione, l'aumento dell'uso compulsivo dei social ha previsto un incremento dei sintomi ADHD con un coefficiente di 0,08 (intervallo di confidenza al 95% tra 0,03 e 0,12), e il valore resta identico nel passaggio successivo. Il percorso inverso, dai sintomi ADHD all'uso dei social, produce invece un coefficiente pi� basso (0,04) e non si conferma nella rilevazione seguente.