A SETTEMBRE Lilly celebrerà i suoi primi 150 anni di vita. Un traguardo importante, raggiunto grazie anche all’apporto fondamentale dei dipendenti, 1500 in Italia con una parità di genere nelle posizioni apicali e senza un pay gap fra uomo e donna, che costituiscono una risorsa fondamentale per la multinazionale farmaceutica. Delle scelte di Lilly in questo senso parliamo con Manuela Schumann, vicepresidente hr & site services di Lilly Italy HUB.

L’attenzione alla prevenzione è da sempre uno dei cardini di Lilly, in questo senso avete attivato anche una serie di pacchetti specifici per i dipendenti: di che si tratta?

"Siamo un’azienda che produce medicine e come tale la salute sta sempre al di sopra di qualsiasi cosa, anche e soprattutto la salute dei nostri dipendenti. Noi viviamo la salute non semplicemente come uno strumento per il quale dare dei benefit: certo abbiamo una assicurazione sanitaria integrativa che mettiamo a disposizione di tutti i dipendenti ma vediamo il concetto di salute più in maniera olistica".

Quindi salute come benessere?

"Sì, salute come benessere fisico e psicofisico tout court. Da lì nascono le nostre iniziative di prevenzione: quello che mettiamo in atto è la possibilità, per ogni dipendente, di effettuare check up gratuiti ogni anno e anche delle attività di prevenzione che si svolgono molto spesso nel nostro campus ad esempio con screening, su base volontaria, per varie patologie oncologiche e non solo. Inoltre, mettiamo a disposizione percorsi con nutrizionisti e psicologici per poter avere un well being a 360 gradi".