È stato trovato senza vita nella sua casetta, in una Sae della Pieve a Ussita, il 60enne Bernardino Di Antonio, consigliere comunale. I vicini, non vedendolo, hanno iniziato a preoccuparsi perché non rispondeva neanche al telefono e hanno dato l’allarme chiamando i carabinieri. Sabato sera la tragica scoperta: Di Antonio era esanime in camera da letto, morto da tre giorni. Aveva lasciato un biglietto in cui diceva di avvisare i parenti. Tantissimi i messaggi di affetto per lui. In passato era stato il benzinaio del paese. Dietro la sua timidezza, si nascondeva una persona di una straordinaria ricchezza intellettuale. "Bernardino era uno scrigno pieno di tesori – dice la sindaca Silvia Bernardini (ricordando quando la settimana scorsa le aveva regalato un vasetto di marmellata di more fatta da lui) – l’ho sempre definito così. Una persona riservata, gentile, estremamente profonda, col cellulare vecchio modello, senza mail né social. Un signore d’altri tempi. Semplice e allo stesso tempo di una cultura infinita, che leggeva e ascoltava musica. Parlava con tutti e tutti parlavano con lui. Una perdita enorme per Ussita. Se n’è andato con discrezione, nello stesso modo in cui ha vissuto". Alcuni amici hanno raccontato che aveva avuto problemi per la ricostruzione post sisma di casa, a Vallestretta, dove era nato e cresciuto. Era così dispiaciuto di non potervi rientrare, che aveva deciso di venderla. Il funerale è stato fissato per domani alla Fonte di Vallestretta, dove alle 11 sarà celebrata la messa all’aperto. La camera ardente è stata allestita alla Casa funeraria Malasisi in località Torre del Parco di Camerino.
Trovato morto nella Sae, addio a Di Antonio
È stato trovato senza vita nella sua casetta, in una Sae della Pieve a Ussita, il 60enne Bernardino Di Antonio...







