HomeMilanoCronacaLacrime per Gianfranco Antonioli e Gina Fedeli, marito e moglie della storica macelleria morti intrappolati nella casa diventata un inferno di fuocoLacrime per Gianfranco Antonioli e Gina Fedeli, marito e moglie della storica macelleria morti intrappolati nella casa diventata un inferno di fuocoSposati da 56 anni, avevano raccolto il testimone dell’attività di famiglia fondata dal padre di lei. Hanno perso la vita nell’incendio divampato nell’abitazione in via Placido Riccardi. Il figlio Anthony: “Hanno lavorato tutta la vita”. Choc a Cimiano: per il quartiere erano un’istituzioneGianfranco e Gina erano sposati da 56 anni, avevano raccolto il testimone dell’attività di famiglia fondata dal padre di leiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – “Ero uscito per una commissione. Sono tornato e ho trovato l’inferno. Ho capito subito che la situazione era gravissima”. Con le fiamme sul terrazzo e una nuvola di fumo nero nel cielo, sempre più imponente. I residenti riversati in strada. E il cuore di tutti che batteva forte, mentre i vigili del fuoco erano al lavoro per domare il rogo. Succedeva sabato sera. Non c’è stato niente da fare per Gianfranco Antonioli, di 89 anni, e Luigia detta Gina Fedeli, di 84, marito e moglie, morti intrappolati in casa tra le fiamme nel loro appartamento al sesto piano, l’ultimo, nel condominio di via Placido Riccardi 23 in zona Cimiano. Per il quartiere erano un’istituzione: insieme portavano avanti la storica macelleria di famiglia, aperta nel 1957 da Luigi Fedeli, il padre di Luigia. “Mio padre ha lavorato fino all’anno scorso. Ora stava a casa, per problemi di deambulazione. La mamma invece era sempre presente: lei in cassa, io a servire i clienti”, dice il figlio Anthony, che lavorava e viveva con loro. Mostra l’ultima foto scattata ai suoi genitori. “Mia madre odiava farsi fotografare”, sottolinea. Fatto che rende l’immagine ancora più preziosa. Un momento rubato alla quotidianità in un giorno qualsiasi: il papà sorridente, seduto a bere il tè in cucina, la mamma in piedi, con le mani strette sulle spalle di lui. Un sostegno discreto, simbolo del loro amore.