di
Enrica Roddolo
Il sovrano spagnolo allo stadio con la regina, l'erede Leonor e Sofia. «Siamo emozionati di come lo sia tutta la Spagna, di come si sta vivendo questo Mondiale» ha aggiunto Letizia.
«Oggi celebriamo la vittoria, domani ricorderemo la leggenda», non si fa attendere la gioia di re Felipe VI. La Spagna è Campione del mondo, batte quella che Re Felipe VI questa sera ha chiamato un «Paese fratello», l'Argentina. Sedici anni dopo, le Furie Rosse spagnole vincono i Mondiali. E vince anche la Corona di Spagna che ha seguito con grande passione questi Mondiali, con Re Felipe e la famiglia che hanno esultato alla semifinale.
«Questa stella è il premio di un cammino tanto generoso quanto esigente, fatto con sacrifico, costanza e un impegno esemplare a ogni partita». Re Felipe sceglie per felicitarsi per la vittoria ai Mondiali, parole che ama usare per raccontare il ruolo dell'istituzione. E se la vittoria ai Mondiali è una vittoria per le Furie Rosse, per gli appassionati di calcio a Madrid, è anche un momento che aiuta il senso nazionale di un Paese dalla monarchia «giovane» riportata solo negli anni '70, e con molte divisioni e tentazioni autonomiste.











