di
Flavio Vanetti
Kimi Antonelli a quota sei vittorie, per Hamilton penalità eccessiva. Alonso doppiato due volte è da zero
L’ha premiato il re Filippo del Belgio ed è sembrato appropriato: un monarca regnante che onora colui che aspira alla massima corona dell’automobilismo, quella della F1. Il 19 luglio del 2026 diventa così un’altra data cerchiata in rosso nella storia di Kimi Antonelli e nella sua magica stagione di “baby” impertinente che ha ripreso il largo nel Mondiale interrompendo una serie negativa alimentata dalle sfighe di Barcellona e Silverstone e solo in parte compensata dal terzo posto in Austria. Agli italiani brillano più che mai gli occhi per il giovin bolognese (20 anni il prossimo 25 agosto; intanto ha dedicato l’impresa al padre, il cui compleanno è caduto sabato 18), ma non va male nemmeno a chi ha la fede colorata del rosso Ferrari: Leclerc è secondo in pista e Hamilton il numero 2 lo ritrova nella classifica dei piloti. E quella di Spa-Francorchamps non era pista favorevole al Cavallino.
Kimi Antonelli: 10 e lodePrima la storia e le statistiche. L’ultima vittoria italiana in Belgio era stata di Michele Alboreto nel 1984 (ma a Zolder), mentre il precedente successo di un nostro pilota a Spa-Francorchamps risaliva al 1953 con Alberto Ascari, asso di un passato eroico ma inconfrontabile con i tempi moderni. Kimi sabato l’ ha raggiunto nel numero di pole position stagionali (6) e adesso l’ha uguagliato anche per numero di vittorie nell’annata (pure in questo caso “batte” il 6, cifra che ha altissime probabilità di essere migliorata). Di Antonelli, resiliente perfino alle potenziali beffe delle virtual safety car, sono piaciute la pazienza, sia quando era sotto attacco (non s’è inguaiato nel momento in cui Verstappen, dopo il via, l’ha scavalcato e così ha potuto rendergli subito la pariglia), sia quando era lui ad avere il colpo in canna (con Leclerc, giro 34, la mossa dello scacco matto). Infine ha colpito l’autorevolezza nella gestione di una gara non facile. Re delle Ardenne, premiato come detto dal Re del Belgio. Che parta pure il derby con Jannik Sinner: chi dei due esalta di più i tifosi?










