Il primo consiglio comunale, la giunta, l’insediamento del nuovo pool anti-camorra e i possibili risvolti dell’inchiesta dell’Antimafia sui rapporti tra politica e camorra. Quella che si apre oggi potrebbe essere una settimana decisiva per il futuro dell’amministrazione comunale di Ercolano. Lo scandalo del video dell’ex segretario Pd, Antonello Cozzolino con alcuni esponenti della famiglia Suarino, dinastia vicina al clan Ascione-Papale, ha scatenato un terremoto nella maggioranza guidata dalla sindaca, Antonietta Garzia. Uno tsunami di polemiche e ombre finito nelle mani dei magistrati della Dda di Napoli (fascicolo affidato al pubblico ministero Stefano Capuano) che oltre al video dello scandalo avrebbero acquisito anche altri filmati circolati sui social sui presunti rapporti tra i Suarino e alcuni politici legati alla maggioranza che ha vinto le ultime elezioni comunali. Una notizia alla quale la sindaca replica senza indugi.

La rotta «In questo momento ritengo doveroso mantenere il massimo rispetto per il lavoro della magistratura. Se il video è all'attenzione della Direzione Distrettuale Antimafia o se ci sono indagini di cui non conosco la portata quella è la sede deputata ad ogni valutazione – le parole di Antonietta Garzia -. Da parte mia e dell'amministrazione ci sarà, come sempre, piena collaborazione con gli organi inquirenti. Non spetta a me esprimere giudizi né anticiparne. Mi limito a fare ragionamenti di opportunità politica in ragione del ruolo e delle responsabilità. Noi dovremo lavorare mettendo al primo posto l'interesse della città». Ercolano, sul tavolo dei pm i video della cena post votoIntanto da Napoli si attende la nomina dei commissari chiamati a guidare il partito dopo l’autosospensione di Cozzolino. Entro la fine di luglio, ma forse anche nei prossimi giorni, la prima cittadina convocherà il pool anti-camorra chiamato a scacciare le ombre sollevate sul municipio. Un gruppo di politici anti-clan di cui fanno parte l’ex sindaco, Nino Daniele, Paolo Siani, fratello di Giancarlo, il giornalista de “Il Mattino” ucciso dalla camorra nel 1985, l’ex questore Antonio Borrelli e l’eurodeputato Sandro Ruotolo. Da definire ci saranno i reali poteri del gruppo di lavoro e il ruolo che avrà in seno all’amministrazione comunale. E soprattutto ci sarà da tracciare la strada da seguire per arginare la crisi di credibilità che ha travolto la politica cittadina. Una crisi che potrebbe avere ripercussioni anche sull’assetto della maggioranza. I due consiglieri comunali presenti alla famosa cena con i pregiudicati (Marco Cozzolino e Nancy Scognamiglio) si sono autosospesi dal Pd e non è escluso che potrebbero – nel caso non si dimettessero – passare all’opposizione. Nei prossimi giorni si riunirà anche la giunta comunale. L’equilibrio Un esecutivo frutto degli equilibri della maggioranza anche se le scelte sono state ovviamente condizionate dallo scandalo del video (Antonello Cozzolino, prima del filmato, era uno dei papabili assessori in orbita Pd). Giorni decisivi ai quali Antonietta Garzia si prepara puntando su “rigore e trasparenza”. «Ercolano – dice la sindaca - ha costruito negli anni un percorso credibile e inattaccabile sul fronte della legalità e della trasparenza. E non farà alcun passo indietro. Anzi, è il momento di rafforzare ulteriormente questo impegno con serietà senza nessun giustizialismo né ossessione mediatica. Entro il mese chiederò un incontro al pool della legalità per condividere iniziative e azioni concrete. La risposta migliore resta quella dei fatti. Trasparenza, rigore amministrativo e una posizione sempre netta contro ogni forma di illegalità».