Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Il valore di un’attività non deriva necessariamente dal suo costo né dal prezzo osservabile sul mercato. Quando la capacità di produrre benefici economici futuri rappresenta il principale fattore di interesse per gli operatori, la valutazione trova il proprio fondamento nel cosiddetto income approach (metodica dei risultati attesi).

Non sempre quindi il prezzo osservato sul mercato rappresenta la migliore misura del valore di un’attività. Se mancano transazioni comparabili o il bene esprime la propria utilità soprattutto attraverso la capacità di produrre risultati economici nel tempo, l’attenzione del valutatore si concentra verso i benefici futuri che tale attività sarà in grado di generare. È questo il principio economico sul quale si fonda l’income approach, uno dei tre approcci di valutazione disciplinati dall’Exposure Draft, ossia la bozza dei Principi italiani di valutazione (Piv) 2025, insieme all’approccio di mercato e a quello del costo.

L’Exposure Draft richiama l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato nella pratica professionale. L’approccio del reddito non identifica un singolo metodo valutativo, ma un insieme di metodologie accomunate dallo stesso principio economico. Ciò significa che il valutatore è chiamato, prima ancora di scegliere il modello di calcolo, a verificare se la capacità dell’attività di generare benefici futuri rappresenti effettivamente la prospettiva più idonea per esprimerne il valore.