Durante il concerto di Bad Bunny a Milano si è manifestata un’intensa grandinata, che ha ferito diverse persone. La NASA spiega quanto grandi e veloci possono diventare i chicchi di grandine.

Enormi chicchi di grandine caduti negli USA. Credit: NOAA

Milano, ore 21:00 di sabato 18 luglio 2026. Il maltempo che flagella la città meneghina – dopo giorni di caldo insopportabile – si trasforma in un “diluvio universale” e iniziano a precipitare anche grossi chicchi di grandine, con un diametro di diversi centimetri. Tra le persone più esposte al violento fenomeno meteorologico ci sono i circa 80.000 spettatori del grande concerto di Bad Bunny, in svolgimento presso l'Ippodromo SNAI La Maura. I giovani iniziano a scappare tra le urla mentre vengono bersagliati dai proiettili provenienti dal cielo, proteggendosi la testa con i vestiti e altri oggetti di fortuna a portata di mano. Diverse persone sono rimaste ferite e il concerto è stato annullato.

Le immagini che circolano sui social, a tratti drammatiche e scioccanti, mostrano le conseguenze della furia della grandinata, uno degli eventi estremi che la crisi climatica sta rendendo sempre più frequenti e intensi. Poiché più energia si carica nell'atmosfera a causa delle ondate di calore – che ci attenderanno anche ad agosto – , maggiore è la violenza dei fenomeni che la rilasciano. Ma come fanno a formarsi chicchi di grandine così grandi e pericolosi? A tal punto da distruggere gli oggetti ma anche da ferire – e potenzialmente uccidere – persone e animali? Quanto possono diventare grandi i chicchi di grandine Come spiegato dal Global Precipitation Measurement della NASA, i chicchi di grandine hanno dimensioni variabili ma in genere presentano un diametro di circa 1 centimetro. Ciò nonostante, in rari casi, si può arrivare anche a veri e proprie “sassate” da 10-15 centimetri. Il più grande chicco di grandine mai documentato (ufficialmente) è stato un vero e proprio blocco di ghiaccio con un diametro di 20,3 centimetri e una circonferenza di 47,3 centimetri, caduto a Vivian (Dakota del Sud) il 23 giugno 2010. Pesava ben 879 grammi, sebbene il peso non sia stato certificato in modo ufficiale; il primato della NOAA, da questo punto vista, appartiene a un altro chicco caduto il 22 giugno del 2003 ad Aurora (Nebraska), sempre degli Stati Uniti. Ci sono indicazioni di chicchi di oltre 1 kg caduti in Bangladesh nell'aprile del 1986, ma non sono stati confermati.