Luis de La Fuente è il CT della Spagna che si giocherà la finale dei Mondiali 2026 contro l’Argentina di Lionel Scaloni che fu suo allievo al corso allenatori. De La Fuente ha ottenuto quel posto rispondendo ad un annuncio su un giornale mentre era disoccupato.

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Luis de la Fuente, l'attuale commissario tecnico della Spagna che si giocherà il titolo di campione del Mondo contro l'Argentina di Scaloni, è salito alla ribalta internazionale per aver costruito una delle squadre più dominanti degli ultimi anni partendo da un incredibile retroscena: nel 2013, rimasto disoccupato, ha trovato lavoro rispondendo a un annuncio su un giornale e a rispondergli è stata la Federazione spagnola (RFEF) che cercava tecnici per le categorie giovanili.

Da quanto tempo de la Fuente allena la Spagna Il gioco del calcio incrociato a quello del destino ha reso Luis de la Fuente uno dei più autorevoli Commissari Tecnici in circolazione e protagonista di una storia dai risvolti unici che ha saputo sfruttare al meglio, a tal punto che oggi può provare a laurearsi Campione del Mondo con la Spagna. Un'avventura iniziata con un esonero con l'Alavés, nel 2011, che lo portò a restare senza lavoro e a presentare la propria candidatura, conquistando un posto in Federazione e incominciando quella è nel mondo del calcio, è la scalata più straordinaria di sempre. Dopo il 2011, Luis de la Fuente per un anno e mezzo era rimasto senza squadra, senza panchina e senza offerte concrete. La svolta è arrivata mentre sfogliava le pagine di un giornale sportivo quando l'occhio gli cadde su una notizia brevissima, un piccolo trafiletto di appena due o tre righe dove si spiegava che la Real Federación Española de Fútbol (RFEF) stava cercando urgentemente dei tecnici per coprire alcune vacanze nel proprio settore giovanile. De la Fuente racconta che sentì un impulso inspiegabile e decise chiamare, parlando direttamente con Iñaki Sáez, storico coordinatore delle giovanili della Roja e che aveva allenato de la Fuentes nelle giovanili dell'Athletic. Il cerchio si era chiuso magicamente: de la Fuente preparò il proprio curriculum vitae e arrivò il primo contratto, ufficiale, il 1° maggio 2013 con tanto di "periodo di prova" di soli tre mesi per dimostrare il proprio valore.