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Deschamps (primo giorno da ex) gli dà ragione: "Ho visto cose strane durante la pausa di idratazione, all’intervallo ho detto tutto quello che dovevo dire"

Adrien Rabiot © italyphotopress

Adrien Rabiot non ci sta. Per una volta anche chi per vocazione corre in mezzo al campo consentendo agli altri di fare i fenomeni, ha il diritto di sfogarsi, di tirare fuori la sua rabbia. Il giocatore del Milan (che - come tutti sanno - Max Allegri porterebbe con estremo piacere al Napoli) lo ha fatto nella notte italiana, dopo la sconfitta della sua Francia nella finale per il terzo e quarto posto contro l’Inghilterra: “Abbiamo cominciato il primo tempo in maniera abbastanza vergognosa. Ho visto comportamenti da parte di alcuni giocatori che non mi era mai capitato di vedere fino a oggi. Questo è stato deprimente, perché era l’ultima occasione per chiudere il Mondiale in maniera dignitosa”.

Dal punto di vista del rendimento personale, quello di Rabiot è stato un ottimo Mondiale. Sempre tra i migliori in campo, ha tenuto in piedi (soprattutto quando è stato impiegato accanto a Manu Konè) un centrocampo che doveva supportare l’orda offensiva dei quattro tenori. Critiche pesanti sono state rivolte al CT Didier Deschamps per averlo sostituito (con la giustificazione di un cartellino giallo preso durante il primo tempo) nell’intervallo della semifinale persa contro la Spagna, lasciando in campo l’insufficiente Tchouameni. Questo epilogo proprio non riesce ad andargli giù: “C’era e c’è molta delusione per quella sconfitta contro la Spagna in semifinale, ma questo è un altro discorso. C’era ancora del lavoro da fare, non era giusto scendere in campo così, tanto perché eravamo obbligati. Nell’intervallo abbiamo parlato molto, ci siamo detti che serviva un po’ di orgoglio in più. Non è un caso se la squadra è migliorata un po’ nel secondo tempo”.