HomeSienaCronacaPermessi di soggiorno . L’Ufficio immigrazione fa arrestare dalla Mobile un mediatore culturaleUn 29enne indiano, assegnato alla questura di Siena e dipendente Oim, è ai domiciliari: avrebbe preso denaro per attestare sul portale Stranieri web che alcuni connazionali e un pakistano avevano i requisiti per stare in Italia.Un 29enne indiano, assegnato alla questura di Siena e dipendente Oim, è ai domiciliari: avrebbe preso denaro per attestare sul portale Stranieri web che alcuni connazionali e un pakistano avevano i requisiti per stare in Italia.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Laura ValdesiSIENAUn mediatore culturale assegnato da qualche mese all’ufficio immigrazione della questura di Siena ma che risulta dipendente dell’Organizzazione nazionale per le migrazioni (Oim) è stato arrestato dagli uomini della Squadra mobile guidati da Pietro Vittorio D’Arrigo. L’accusa è pesante, vista l’attività che l’uomo svolgeva. Perché si sarebbe fatto beffa delle regole e, di fatto, anche delle persone in divisa con cui collaborava quotidianamente Che, però, hanno reso pan per focaccia accorgendosi subito che qualcosa non tornava. Il giovane a attestava, secondo la procura che ha effettuato l’inchiesta tuttora in corso, che i migranti avevano i requisiti per stare in Italia anche se, in realtà, non possedevano titoli necessari per restare nel nostro Paese. Di più: tutto sarebbe stato fatto dietro compenso. Sono corsi soldi, insomma. Probabilmente anche cifre importanti ma questo è nel chiuso dell’indagine. La sensazione è che l’arresto del mediatore culturale rappresenti solo la punta dell’iceberg di una vicenda dal respiro ben più vasto di cui ad oggi non sono noti i contorni.