HomeCesenaCronacaCarico di marmellata per i partigiani. L’audace ’colpo’ alla ArrigoniNel luglio del 1944 la beffa di un gruppo di cesenati alla gendarmeria tedesca di guardia all’aziendaUfficiali della Wermacht in visita di controllo all’Arrigoni di CesenaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAccadde nel luglio 1944, tempo di guerra. Come beffare la gendarmeria tedesca che sorvegliava le merci in uscita dall’Arrigoni di Cesena: ritirando un grosso carico di marmellata e conserve, roba destinata alla sussistenza della Resistenza. Un colpo audace, rischioso per gli esecutori, ma ben congegnato: il trucco fu un buono d’acquisto, un modulo in bianco (con timbro contraffatto) sottratto all’ufficio forlivese della Sepral che autorizzava i rifornimenti alimentari di vari enti. Questo blitz fu opera dell’U.L. I. (Unione Lavoratori Italiani, laici e liberal socialisti) che aveva buon seguito in Romagna, anche tra ufficiali dell’ esercito italiano, tra cui ad esempio, il giovane romagnolo Luciano Lama, poi famoso sindacalista. Abbiamo ripescato questa storia, poco nota, nel libro ‘Qui Radio Londra. Trasmettiamo messaggi speciali. Le ciliegie non sono mature’, del forlivese Angelo Fabbri (1926-1987). Fabbri, allora studente, incensurato e sconosciuto alle ‘camicie nere’ fu uno dei protagonisti del colpo: partì da Forlì’, su un camion guidato da una autista della Cooperativa Facchini. A Cesena, davanti l’Arrigoni, lo aspettavano i patrioti cesenati Werther Ferrini (cameriere da Casali) e Aldo Fiammenghi. Giunti allo stabilimento Fabbri entrò negli uffici e presentò al maresciallo della Feld Gendarmerie tedesca il buono per il ritiro che fu esaminato e contro timbrato. Poi il passaggio all’ufficio cassa per il pagamento e subito dopo otto robuste braccia caricarono velocemente il tutto. Al ritorno a Forlì, dopo aver messo in sicurezza il bottino , Fabbri disse all’autista che non conosceva ma che riteneva compagno di lotta: ‘Amico, ci è andata bene. Se ci beccavano ci fucilavano’. L’autista, ignaro del vero scopo del viaggio, balbettò qualche parola: sbiancò in volto e svenne.
Carico di marmellata per i partigiani. L’audace ’colpo’ alla Arrigoni
Nel luglio del 1944 la beffa di un gruppo di cesenati alla gendarmeria tedesca di guardia all’azienda










