È stato Inaugurato nella sede di Piazza del Praticino il nuovo percorso espositivo permanente “Arezzo Città delle Bandiere”. L’evento celebra sessantasei anni di storia degli Sbandieratori di Arezzo, realtà capace di portare questa tradizione da Piazza Grande fino a Tokyo e New York, diventando ambasciatrice della cultura italiana nel mondo. Alla affollata cerimonia hanno preso parte le autorità cittadine e i rappresentanti della Giostra del Saracino.
Il museo, progettato dall’architetto Martina Municchi e realizzato dai giovani del gruppo guidati da Leonardo Calcini, offre un viaggio multimediale in quattro sale. Si parte dalla Sala della Tradizione, con i costumi storici e il diario del fondatore Vittorio Dini, per passare a Territorio e Luoghi, dove un’installazione di quattro metri celebra le oltre 2.200 trasferte internazionali. La Sala della Storia connette i successi del gruppo ai grandi eventi contemporanei, mentre il Corridoio delle Emozioni chiude il percorso tra spettacolari installazioni in seta e il suono dei vessilli al vento.
"Abbiamo voluto chiamarlo ‘Arezzo Città delle Bandiere’ perché siamo diventati un simbolo che ha legato indissolubilmente il nome della città a quest’arte in ogni continente. È un dono che facciamo alle nuove generazioni", ha dichiarato il presidente Giovanni Bonacci. Anche l’amministrazione comunale ha espresso profonda gratitudine, ricordando le storiche esibizioni davanti a Pelè e all’Imperatore del Giappone: "Senza gli Sbandieratori, Arezzo sarebbe meno conosciuta nel mondo". Lo spazio espositivo sarà visitabile nei fine settimana della Fiera Antiquaria e su prenotazione per i gruppi.






