FOLLONICAMomenti di paura ieri mattina, sul litorale di Follonica, dove una donna di 63 anni è stata tratta in salvo dopo aver rischiato di annegare. L’allarme al 118 è scattato alle 11.05: la donna, in evidente difficoltà in acqua, per fortuna è stata soccorsa tempestivamente. Una volta riportata a riva, ha ripreso a respirare autonomamente grazie all’intervento immediato del personale sanitario giunto sul posto con l’ambulanza India dell’Anpas di Massa Marittima e l’automedica di Follonica. Dopo essere stata stabilizzata, la 63enne è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove resta ricoverata in condizioni giudicate gravi.

Dell’accaduto è stata tempestivamente informata la Capitaneria di Porto. L’episodio riaccende inevitabilmente i riflettori sulla sicurezza balneare in un tratto di costa, quello follonichese, che negli ultimi anni è stato purtroppo teatro di numerosi incidenti analoghi. Solo la scorsa estate, il litorale fu segnato da un drammatico bilancio, con diversi interventi di rianimazione e purtroppo alcuni decessi per annegamento che hanno sollevato polemiche sulla carenza di bagnini di salvataggio in alcuni tratti di spiaggia libera e sull’adeguatezza del presidio di primo soccorso locale. Il caso di oggi, fortunatamente si è risolto con il salvataggio della donna, riporta d’attualità il dibattito sulla gestione dell’emergenza in mare. Se la prontezza dei soccorritori ha fatto la differenza tra la vita e la morte, resta alta la preoccupazione tra bagnanti e operatori del settore per un territorio che, con l’affollamento tipico dei mesi estivi e un clima così torrido, vede crescere esponenzialmente i rischi legati alla balneazione.