Il bambino ha ripreso a respirare in maniera autonoma, per i medici hanno preferito, in via precauzionale, di trasferirlo al Meyer di FirenzeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMomenti di grande paura per la comunità di Montignoso, che per fortuna si è risolta con il salvataggio del bimbo. Una chiamata ai soccorsi è arrivata intorno alle 11.40 per un bambino di 2 anni che ha rischiato annegamento in una piccola piscina in abitazione privata in via della Croce a Montignoso. La centrale del 118 ha dato prime istruzioni tramite telefono ad alcune persone che erano sul posto per cercare di aiutare il bimbo a respirare.

Dopo una manciata di minuti sono arrivati sanitari dell’automedica di Massa e poi dell’ambulanza della Croce Rossa sempre di Massa. I sanitari hanno provveduto alla stabilizzazione del piccolo, che all’inizio sembrava non respirare più. Per fortuna poi il bambino ha ripreso a respirare in maniera autonoma.

Per essere tranquilli, i soccorsi hanno preferito eseguire ulteriori esami sul bimbo, tanto che il piccolo è stato portato quindi in codice rosso all’ospedale Apuane e successivamente trasferito per sicurezza (ormai l’emergenza era passata) al Meyer con Pegaso 1 proveniente da Firenze, perché il Pegaso 3 era sempre impegnato sull’intervento, molto complesso, di soccorso a un escursionista precipitato per 35 metri sul Pizzo d’Uccello.