HomeCesenaCronacaLa collezione Pascucci. Quelle tele da indossareLa stilista Christine Joan ha creato abiti con i disegni della storica bottegaLa stilista Christine Joan ha creato abiti con i disegni della storica bottegaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPerché anziché usare la carta (quella che ha fatto innamorare il premio Nobel Dario Fo che ci ha fato sopra schizzi e disegni) non utilizzare la tela? Dalla domanda, posta da Christine Joan, fuoco pirotecnico di creatività in cui anche trova spazio anche la moda, è nata una linea di abiti che - prima assoluta - sfileranno a Gambettola nel cuore delle iniziative della festa (1° agosto) del bicentenario della bottega Pascucci, decana delle tele romagnola stampate a mano. L’ideatrice, stilista con passaporto americano, originaria della Jamaica e residente a Rimini, ha visto giusto. Quelle tele, collocate al posto della carta tradizionalmente posizionata per proteggere i banchi e pulire le matrici che riproducono i disegni da imprimere sui tessuti, sono perfette per una collezione che più originale non si può. E non soltanto perché è un debutto assoluto lungo uno dei tanti rivoli in cui l’antica tradizione ha saputo prendere vela grazie proprio al vento del bicentenario, ma perché ogni pezzo è unico, senza possibilità di replica o copia. I segni e i disegni che restano impressi sono infatti la traccia casuale, sovraimpressa e multicolore, della mano dell’artigiano che, con estrema cura, e senza badare alla tela (o alla carta) che protegge il banco di lavoro, batte col mazzuolo la matrice in legno di pero. Christine Joan ne ha fatto giacche, calzoni, abiti, casacche, sia per uomini che per donne.
La collezione Pascucci. Quelle tele da indossare
La stilista Christine Joan ha creato abiti con i disegni della storica bottega







