Un viaggio di ritorno a Roma con un “carico pesante“ nascosto in un borsone nero. All’interno erano stipati 20 grossi involucri termosaldati, panetti da un chilo ciascuno di marijuana, per un peso complessivo di venti chili di sostanza stupefacente destinata al mercato dello spaccio. A tradire un ventenne romano, già noto alle forze dell’ordine, sono stati alcuni movimenti sospettI e quel nervosismo che non è sfuggito ai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Bergamo. L’operazione è scattata venerdì sera. I militari avevano notato il giovane mentre entrava con passo svelto all’interno del r McDonald’s, a due passi dalla stazione ferroviaria. Si muoveva a fatica per quel pesante borsone. Il ventenne è uscito dal locale a mani vuote, lasciando il bagaglio all’interno, e si è diretto rapidamente verso le pensiline degli autobus, probabilmente nel tentativo di verificare di non essere seguito. I carabinieri lo hanno immediatamente bloccato e riaccompagnato all’interno del locale per recuperare la borsa. Al momento dell’apertura del bagaglio, la sorpresa. Ieri mattina il ventenne è comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida. L’arresto eseguito dai militari è stato convalidato.