HomeCultura e SpettacoliMoebius, tra libri d’arte e bookshop: "La nuova frontiera dell’editoria. Progetti su misura per i musei"Il fondatore Alessandro Degnoni traccia il bilancio dei primi due anni della casa editrice milanese "Dopo la vendita ai francesi di Skira, abbiamo deciso che era il momento per lanciarsi in questa avventura".Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciAlessandro Degnoni, fondatore, due anni fa, di Moebius, una casa editrice di libri d’arte illustrati che compie due anni di vita. Coraggioso o incosciente?

(Ride). Beh non c’è dubbio, è stata un’azione apparentemente eroica ma partiamo dall’inizio. Tutto è cominciato con il cambio di proprietà di Skira acquisita da un gruppo francese. Ne è uscito il nostro ex presidente Massimo Vitta Zelman e io a questo punto, convinto che ci fossero margini per un nuovo progetto, mi sono lanciato in questa avventura. La chiave vincente? Da un lato lo sviluppo editoriale e dall’altra in maniera parallela la crescita delle librerie d’arte collegate ai musei. E in una situazione in cui le librerie tradizionali danno sempre meno spazio ai libri d’arte avere uno spazio autonomo dove presentare i propri libri e anche quelli degli altri è fondamentale. In due anni abbiamo pubblicato 150 volumi fra libri e cataloghi e aperto 30 bookshop in tutta Italia. Siamo riusciti a varcare i confini nazionali. In occasione della mostra di Escher alla Somerset House di Londra, abbiamo realizzato un catalogo e un bookshop.