Roma, 18 luglio 2026 – "Se anche uno solo di voi, una sola di voi, uscendo da questa sala, guarderà con occhi diversi una relazione, riconoscerà un segnale o troverà il coraggio di scegliere il rispetto invece del possesso, ecco allora questo film avrà raggiunto il suo scopo, e Giulia in qualche modo continuerà a camminare insieme a voi". Sono le parole di Gino Cecchettin che assieme alla sua famiglia ha portato Giulia, vittima di femminicidio per mano di Filippo Turetta nel 2023, tra i ragazzi di Giffoni che l'hanno a lungo applaudito e faranno tesoro di questa esperienza.
E anche se non è stato per niente "facile" ha deciso di farlo raccontando la sua storia con il film 'Se domani non torno', diretto da Paola Randi e ispirato al libro 'Cara Giulia', scritto proprio dal padre della 22enne. Nel cast Filippo Timi, Sabrina Martina, Tecla Bossi e Tommaso Allione. "Vorrei raccontare brevemente - dice - perché come famiglia abbiamo scelto di fare questo film. Da un lato è una questione di responsabilità civile, perché abbiamo iniziato un percorso con la fondazione dedicata a Giulia e questo per noi è un modo veramente per arrivare a chiunque. E poi perché il dolore che noi abbiamo vissuto, se non raccontato opportunamente, può essere rivissuto, e questa è una cosa che noi non vorremmo". Infatti spiega: "Se la storia di Giulia fosse rimasta dentro le mura della nostra famiglia, della nostra casa, sarebbe stato soltanto un dolore privato, come tanti. Raccontata a voi, raccontata a tutta l'Italia, raccontata all'Europa perché la conoscono anche in Inghilterra e in Germania, può diventare una storia che forse arriva in tempo, arriva per aiutare qualcuno o qualcuna a riconoscere quel segnale, che dà il coraggio di fare una telefonata, magari di chiedere aiuto e così arrivare forse a salvare una vita".










