Nel 2024, quando era ancora semplicemente candidato, disse che da sindaco avrebbe arrestato Netanyahu per rispetto del diritto internazionale
“Il posto del primo ministro Netanyahu è all’Aja. E' un criminale di guerra che è stato incriminato dalla Corte penale internazionale. E' un'opinione che molti condividono a causa delle sue azioni nel corso degli ultimi anni”. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, esordisce così in un’intervista al New York Times quando interrogato sulla possibilità di arrestare il premier israeliano, nell’ipotesi in cui si recasse a New York per l’Assemblea generale Onu di settembre.
“Seguirò le leggi della città”, prosegue quando incalzato, ammettendo di non avere certezze sulla sua autorità in merito. "Siamo in fase di confronto attivo con l'ufficio legale”, precisa, specificando: "Faremo quello che la legge mi consente di fare, ma non scriveremo leggi ad hoc a tal fine".
Dichiarazioni dall’importante peso politico, soprattutto sulla propria base elettorale; e non nuove per Mamdani il quale già nel 2024, quando ancora semplicemente candidato, disse che da sindaco avrebbe arrestato Netanyahu per rispetto del diritto internazionale.
Gli ostacoli










