| 18 Luglio 2026 20:02 |
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(Adnkronos) –
Maurizio Gasparri spegne oggi 70 candeline. Il senatore di Forza Italia, già ministro delle Comunicazioni nel secondo governo Berlusconi, sceglie di festeggiare il suo compleanno nella sua amata Marettimo, isoletta delle Egadi, insieme alla moglie Amina, la figlia Gaia e a un gruppo di amici strettissimi, mentre i suoi collaboratori sui social già in mattinata lo omaggiano con un album di fotografie dal sapore amarcord. Eccolo, quindi, il Gasparri privato e pubblico, che appena conseguita la maturità classica al Torquato Tasso di Roma si butta anima e corpo nella politica.
Nato a Roma, da genitori originari di Roscigno, piccolo borgo ora abbondato in provincia di Salerno, già negli anni ’70 Gasparri diviene segretario provinciale del Fronte della Gioventù, l’organizzazione giovanile del Movimento sociale italiano. Lì si fa notare da Gianfranco Fini, che nel 1979 lo sceglie come suo vice nel Fronte. Nel partito Gasparri muove i primi passi anche come giornalista, arrivando come praticante al Secolo d’Italia, testata di cui nel 1991 diventa condirettore. L’anno dopo, nel ’92, l’approdo alla Camera da deputato. Sono gli anni di Mani pulite, che il movimento sociale saluta positivamente, conducendo una dura campagna contro il sistema dei partiti finiti nell’inchiesta di Tangentopoli. Nel 1994 viene rieletto alla Camera con Alleanza nazionale, diventando dall’11 maggio sottosegretario al ministero dell’Interno. L’esperienza al Viminale non dura tantissimo, complice soprattutto il ribaltone di Umberto Bossi, ma la carriera di Gasparri procede spedita.






