Nel mondo ci sono oltre 3.800 siti di informazione generati dall'intelligenza artificiale, più della metà è in lingua inglese. I domini italiani rappresentano il 10% del totale. Oltre a diffondere disinformazione sottraggono ricavi pubblicitari ai media. Sono i dati contenuti nell'ultima analisi di NewsGuard, la piattaforma che monitora la disinformazione online e che l'ANSA ha potuto visionare, e arrivano a pochi giorni dalle iniziative intraprese dal sottosegretario all'Editoria e all'informazione Alberto Barachini e della Federazione nazionale della stampa italiana nei confronti della testata WeNews, interamente generata dall'IA.

Il monitoraggio di NewsGuard riguarda le cosiddette 'content farm IA', cioè siti web in cui una parte significativa dei contenuti è prodotta con l'intelligenza artificiale e che non adottano alcuna trasparenza sull'utilizzo che ne viene fatto e che, spesso, sembrano avere un livello di supervisione editoriale limitato o del tutto assente sui contenuti pubblicati. "I siti che noi tracciamo nel nostro Centro di Monitoraggio - spiega la piattaforma - sono quindi quelli che, oltre a utilizzare l'IA per produrre una percentuale significativa dei propri contenuti, non lo rivelano adeguatamente ai lettori e, a volte, adottano persino strategie per dissimulare la loro natura e presentarsi come siti di news tradizionali".