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In Italia aumentano le centrali solari e gli impianti fotovoltaici di fabbriche e centri commerciali, ma calano le installazioni di pannelli solari sulle case. La Lombardia è la prima regione per potenza installata, seguita dalla Sicilia e poi dal Veneto. Nel complesso, il solare cresce nel nostro paese, trainato dagli investimenti industriali, ma il rallentamento del settore domestico è un problema che va affrontato. Il quadro lo disegna una ricerca di Italia Solare, l’associazione per la promozione del fotovoltaico, che ha esaminato i dati di Terna al 30 giugno di quest’anno.A quella data, in Italia risultano connessi 2.255.654 impianti fotovoltaici, per una potenza complessiva pari a 46.606 Megawatt. Nei primi sei mesi dell’anno sono stati connessi 3.093 Mw di nuova potenza, per un totale di 89.173 nuovi impianti. Il confronto con il primo semestre 2025 mostra che l'incremento del residenziale è sceso da 725 a 556 Megawatt, con una contrazione del 23%. Il Commerciale e Industriale (CI) è aumentato da 946 a 1.154 Mw, pari al 22%, mentre l’utility scale (le centrali) è passato da 1.137 a 1.383 Mw, anch’esso con una crescita del 22%.
I dati del primo semestre mostrano un mercato fotovoltaico sempre più concentrato negli impianti di taglia media e grande. La crescita del C&I e dell’utility scale compensa il calo del residenziale. «Ma il ridimensionamento degli impianti destinati alle famiglie - avverte Italia Solare -, non deve essere sottovalutato».Nel primo semestre, la Lombardia si colloca al primo posto per nuova potenza fotovoltaica connessa, con 470 Mw, seguita a brevissima distanza dalla Sicilia, con 469 Mw. Seguono Veneto con 306 Mw, Emilia-Romagna con 305 Mw, Piemonte con 286 Mw, Puglia con 218 Mw e Lazio con 215 Mw. La Lombardia guida anche la classifica per numero di nuovi impianti, con 13.820 connessioni, seguita da Veneto con 11.233, Emilia-Romagna con 8.039 e Sicilia con 7.146.In Italia crescono anche gli accumuli elettrochimici, cioè le batterie che conservano l’energia delle rinnovabili nei momenti di picco e la rilasciano nei momenti di fermo. Al 30 giugno del 2026, questi sistemi di accumulo hanno raggiunto una capacità cumulata di 19.334 MWh, una potenza di 7.983 Mw e una consistenza complessiva di 943.797 impianti.










