Si tratta di un effetto prospettico, che fa apparire a chi guarda dalla Terra i due corpi vicini bassi sull'orizzonteDue corpi celesti separati da distanze abissali appaiono vicinissimi tra loro. È il suggestivo effetto di una «congiunzione», il fenomeno che nella serata di ieri, 17 luglio, ha regalato uno spettacolo agli osservatori in tutta Italia. Chi ha alzato gli occhi verso la volta celeste dopo il tramonto ha potuto ammirare il suggestivo «bacio» tra la Luna e Venere: la falce di Luna crescente è apparsa in prossimità di Venere, nella costellazione del Leone.

Si tratta ovviamente di un effetto prospettico, che fa apparire a chi guarda dalla Terra i due corpi vicini bassi sull'orizzonte a ovest, nella zona di cielo in cui il Sole tramonta. Le congiunzioni di per sé sono eventi abbastanza frequenti (quella del 17 luglio è l’ultima del mese), perché la Luna, muovendosi lungo la sua orbita, passa frequentemente in prossimità apparente dei pianeti. La congiunzione di stanotte è stata particolarmente spettacolare però perché la Luna e il pianeta Venere sono tra gli oggetti più luminosi osservabili nel cielo a occhio nudo. Questo fa sì che il fenomeno sia facilmente osservabile a occhio nudo anche senza l’uso di strumenti, per chi ha potuto guardare il cielo notturno con l’orizzonte libero da alberi, edifici o altri ostacoli.