PADOVA - Sono ore calde sull'asse con il Napoli. Il Calcio Padova è in forte pressing per l'attaccante Cheddira, con il quale ha già raggiunto un accordo per il trasferimento. Si cerca adesso di trovare l'intesa sulle cifre in tempi rapidi con il club di De Laurentis, proprietario del cartellino, dato che sulla punta ventottenne marocchina hanno rilanciato anche il Verona e la Cremonese. I partenopei chiedono 4 milioni di euro per lasciare partire il giocatore mentre il biancoscudo arriva a mettere sul piatto attorno ai 2,5 milioni più bonus ed è questo il nodo sul quale si sta trattando. Il fatto che Mirabelli stia puntando un profilo del calibro di Cheddira testimonia una volta di più l'ambizione che nutre il Padova in vista del campionato 2026-2027. Si tratta di un giocatore abituato a certi palcoscenici, inclusa l'esperienza con il Marocco al Mondiale di quattro anni fa.

Volata salvezza Nell'ultima stagione Cheddira è stato girato in prestito a inizio stagione al Sassuolo dove ha segnato una rete (sconfitta con l'Inter) in 17 partite, stesso numero di gare che nella seconda parte di campionato ha effettuato sempre in prestito al Lecce segnando anche tre reti pesantissime nella volata salvezza dei salentini. Ha timbrato il gol della vittoria per 2-1 con il Pisa, oltre a confezionare l'assist per il momentaneo 1-0 di Banda, e la doppietta nel successo per 3-2 proprio con il Sassuolo. L'annata precedente, 2024-2025, ha debuttato con il Napoli di Conte dopodiché è andato a titolo temporaneo agli spagnoli dell'Espanyol segnando una rete (Celta Vigo) in 22 gare. Sempre in prestito al Frosinone ha giocato nella massima serie anche nella stagione 2023-2024 con sette reti in 36 partite di campionato, oltre a un gol in tre gare di Coppa Italia, mentre nel campionato cadetto con il Bari è andato a segno 17 volte in 31 gare nel 2022-2023 e sempre con i Galletti l'anno prima era stato tra i grandi protagonisti della promozione.Piena maturità A 28 anni (187 centimetri di altezza) è nel pieno della maturità calcistica e sarebbe un innesto di grande valore nel gruppo biancoscudato: darne magari l'annuncio proprio oggi alle 21 in occasione della presentazione della squadra sarebbe il top. Il Padova è comunque attivo anche su altri fronti, in particolare nei quinti dove mancano due tasselli da affiancare a Capelli e Zanimacchia, entrambi sotto contratto sino al 30 giugno 2029.L'indiscrezione Da Spezia arriva l'indiscrezione del rilancio biancoscudato per Aurelio (26 anni), giocatore che è nel mirino già da alcune settimane. Il Padova avrebbe alzato la posta spingendosi sino a 600 mila euro, a fronte della richiesta di un milione dei liguri. Inizialmente il biancoscudo avrebbe offerto 300 mila euro trovando la porta chiusa, adesso si sarebbe rifatto sotto raddoppiandola. Aurelio piace anche ad altri club tra i quali Sassuolo, Lecce e Frosinone in A dato che, nonostante la retrocessione dei bianconeri, si è messo in evidenza nel passato campionato cadetto giocando come quinto di sinistra mettendo a segno anche sei reti e confezionato tre assist in 36 partite. É stata la sua stagione migliore dato che l'anno prima, sempre con i bianconeri, aveva segnato quattro reti in 29 gare e ancora prima al Palermo aveva realizzato due gol in due campionati cadetti. Altro quinto, che può giocare anche come braccetto in difesa, è Lorenzo Carissoni (29 anni) che rientra anche lui nella lista degli uomini mercato del Padova. L'accordo con il giocatore sarebbe sula base di un triennale con la società biancoscudata che deve pagare la clausola d'uscita alla Juve Stabia di 800 mila euro che potrebbe essere rimodulata sulla base di mezzo milione, più 300 mila di bonus. Anche Carissoni è stato nell'ultimo campionato, il suo primo con le Vespe, uno dei migliori interpreti come quinto a destra dato che ha giocato 40 partite tra campionato (36 gare), play off (tre) e Coppa Italia (una) realizzando anche sei gol e confezionando tre assist. Tra l'altro il suo sarebbe un ritorno nel padovano considerato che dal 2023 al 2025 è stato in forza al Cittadella dove è stato utilizzato in poco più di 70 gare impreziosite da quattro reti, due per ciascun campionato.