di
Massimiliano Nerozzi
Donald Trump all'evento Fifa incassa le sviolinate di Infantino, convinto che il Mondiale non sarebbe stato «un successo così incredibile» senza di lui. E lancia la provocazione di un Mondiale Usa-Cina, mentre difende gli amici Kane, Ronaldo e Messi
DAL NOSTRO INVIATONEW YORK — All’evento della Fifa alla Trump Tower di New York prima della finale dei Mondiali di domenica, Donald Trump si scopre anche analista tattico, criticando la gestione di Thomas Tuchel contro l’Argentina: «Avete un grande giocatore in Inghilterra, con cui ho giocato a golf, è Harry Kane — attacca il Presidente Usa — e penso che forse abbiate commesso un errore quando lo hanno messo come difensore. Ma poi, che ne so io di calcio?» Però, insiste: «Voglio dire, sono andati in vantaggio e hanno messo il loro miglior giocatore in difesa».
Parla anche di Leo Messi: «Ho visto quel passaggio che ha fatto — dice, riferendosi all’assist per Lautaro — era ben marcato da un grande giocatore, ma si è spostato a destra, e l'altro giocatore era lì immobile. Ha calciato. Era a un quarto di pollice dalla perfezione, è stato fantastico, e lì è finita la partita». È talento: «Questi grandi giocatori sono nati con qualcosa in più. Ronaldo è uno di loro».
