Per sabato 18 luglio il ministero della Salute ha assegnato il “bollino rosso” a 16 città. È un’indicazione del Sistema nazionale di previsione e allerta delle ondate di calore, gestito dal ministero e la Protezione Civile, e funziona un po’ come un semaforo con quattro livelli. Il bollino rosso è quello più alto: segnala un’ondata di calore vera e propria, con condizioni tali da mettere a rischio tutta la popolazione, non solo le persone fragili.
Nelle città sono previste massime fino a 37 °C, anche se le temperature percepite possono essere notevolmente più alte soprattutto nelle città, in zone prive d’ombra e di parchi o alberi e molto cemento. In Sardegna e Sicilia arriveranno fino a 40 °C. L’ondata di calore dovrebbe progressivamente diminuire di intensità domenica e lunedì, prima nelle regioni del Nord e poi anche in quelle del Centro e del Sud, grazie a correnti più fredde provenienti da Sud.
Contestualmente al caldo sono previsti anche temporali in alcune zone d’Italia. La Protezione Civile ha diffuso l’allerta gialla, il livello più basso, nelle Marche, in Emilia-Romagna, in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. Succede spesso, durante le ondate di calore, che si verifichino temporali molto localizzati e brevi ma intensi: sono dovuti al fatto che l’aria sale verso l’alto e incontra quella fresca in quota, formando piogge e spesso anche grandine.













