Contrasti e virtuosismo: il gran galà del Teatro Massimo unisce tango, classico e contemporaneo con stelle internazionali

Tango, classico e contemporaneo nella stessa serata, con una compagnia chiamata a cambiare passo, stile e vocabolario. Domenica 19 luglio alle 21, serata finale della due giorni, con l’esizione del Corpo di ballo del Teatro Massimo che torna nella Sala Grande con il “Gran Galà del Tango e della Danza”. A guidarlo è Jean-Sébastien Colau, direttore e artefice di un programma che mescola repertorio e nuove scritture, affiancando ai danzatori palermitani alcuni nomi della scena internazionale.

Più che sull’unità, il galà scommette sui contrasti. Da Petipa a Balanchine, dal tango alla danza contemporanea: mondi lontani, tenuti insieme dal virtuosismo degli interpreti e da un’idea di danza capace di attraversare epoche e scuole. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo, Alessandro Cadario dirige i brani eseguiti dal vivo, alternati nel corso dello spettacolo alle musiche registrate.Gli ospiti arrivano soprattutto dal Nord Europa. Dal Royal Danish Ballet ci sono Holly Dorger, étoile insignita del titolo di Cavaliere dalla Regina di Danimarca, e il primo ballerino Jon Axel Fransson. Dall’Estonia arrivano Jevgeni Grib, primo ballerino, coreografo e neo direttore del Teatro Nazionale Estone Vanemuine, e Marta Navasardyan, prima ballerina del Balletto Nazionale d’Estonia. Il Massimo schiera Yuriko Nishihara e Michele Morelli, Francesca Davoli e Alessandro Cascioli, Martina Pasinotti e Alessandro Casà.