A Palazzo Garampi le lancette dell’orologio corrono veloci verso il momento della verità per il calcio riminese. Questa mattina, alle 11 in punto, calerà infatti il sipario sul bando del Comune per le manifestazioni di interesse. È il primo passo formale per provare a ricostruire dalle fondamenta il tempio biancorosso, cercando un faticoso e immediato riscatto dal campionato di Eccellenza, dopo il naufragio societario dello scorso dicembre.
Fino alle 10.59, però, la nebbia non si alzerà e sul tavolo del sindaco Sadegholvaad le carte resteranno rigorosamente coperte.
In prima fila, pronta a raccogliere la sfida, come ormai noto da settimane, c’è la cordata locale guidata da Lanzetti e soci, che ieri ha rotto gli indugi spedendo i documenti in municipio e costituendo la nuova società. "Rimini noi ci siamo", il messaggio lanciato dagli imprenditori del territorio. Ma per loro, come per eventuali e imprevedibili sfidanti dell’ultimo minuto, il vero tour de force inizierà solo dopo il sì del Comune. Chi otterrà le chiavi del nuovo club dovrà correre contro il tempo per trasformare le strette di mano in contratti veri e firmati: la sede, le attrezzature, il vivaio e una squadra che dovrà essere pronta nel giro di quindici giorni. Il traguardo più stretto e senza deroghe è fissato per lunedì 27, quando serviranno i 150mila euro per l’assegno di affiliazione federale. Continua a leggere tutte le notizie di sport su






