I carabinieri l’hanno sorpreso con una dose di cocaina e in casa gli hanno trovato altre 43 dosi, pari a 33 grammi, e quasi 7mila euro in contanti. L’arresto da parte dei militari di Varedo è scattato l’altro giorno per un 37enne, V.F., operaio a tempo determinato, separato, padre di due figli, una precedente condanna per la vendita di prodotti vietati per palestrati, che vive a Bovisio Masciago nell’abitazione della convivente. Ieri mattina il 37enne è stato accompagnato al Tribunale di Monza per il processo con rito direttissimo.
Davanti al giudice Carmelo Di Paola l’arrestato per detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti ha ammesso l’accusa. "Ho un figlio gravemente malato e l’ho fatto per trovare i soldi per poterlo curare - la giustificazione del 37enne all’interrogatorio in aula - Ma i soldi non erano tutti relativi alla vendita di droga. Li hanno trovati in un salvadanaio e sono in gran parte i risparmi miei e della mia compagna, soldi che abbiamo messo da parte perché ad agosto dobbiamo andare in Puglia per il matrimonio del fratello della mia convivente". Per V.F. il pm della Procura di Monza, Nicola Balice, aveva chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del giudizio. Il difensore dell’imputato chiedeva invece l’obbligo di firma o, in caso di arresti domiciliari, quantomeno la possibilità di uscire per recarsi al lavoro. In Tribunale era presente la convivente dell’uomo, impiegata in una scuola, che si è dichiarata pronta ad accoglierlo a casa sua. Il giudice ha confermato la misura dei domiciliari.









