HomeMassa CarraraCronacaLutto per Silvio Baldini. Muore la figlia Valentina. Era affetta da tetraparesiAveva 30 anni ed era da sempre il perno dell’allenatore e della sua famiglia "Mi ha insegnato cosa significa amare senza pretendere nulla in cambio".Un’immagine di Valentina, figlia dell’allenatore Silvio BaldiniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLutto nel mondo del calcio, e non solo, per la scomparsa di Valentina Baldini, figlia trentenne di Silvio, ct della Nazionale under 21. La tragica notizia ha unito nel dolore tifosi e club delle tante piazze legate alla carriera e all’umanità dell’allenatore massese, tra cui Palermo, Pescara e Carrara. Ovunque il tecnico abbia lavorato ha lasciato un segno umano indelebile, che oggi si riflette nell’affetto sincero ricevuto dalla sua famiglia. Il neo presidente della Figc, Giovanni Malagò, ha espresso la vicinanza dell’intero movimento: "In un momento così difficile per lui e per la sua famiglia, tutto il calcio italiano si stringe con affetto a Silvio Baldini. Una splendida persona, prima ancora che un bravo allenatore, capace di trasformare il dolore in gioia, la sofferenza in testimonianza".

Valentina era affetta da tetraparesi spastica fin dalla nascita. Per 30 anni ha rappresentato il perno assoluto attorno a cui è ruotata l’esistenza del mister e della sua famiglia. Era la figlia primogenita di Silvio e della moglie Paola; la coppia poi ha avuto anche Mattia, che lavora nello staff tecnico del padre, e Niccolò. Nonostante le difficoltà, Valentina si era laureata in Medicina, con specialistica in Psichiatria, ricevendo dal presidente della Repubblica Mattarella il titolo di cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica. Il tecnico, noto per le sue riflessioni profonde e distanti dalle logiche commerciali del pallone, ha sempre riservato un pensiero pubblico per lei. Nel suo libro autobiografico del 2022, ‘Il calcio vincente. O vinco o imparo’, Silvio Baldini esprimeva così il suo legame profondo: "Mia figlia Valentina è una bimba, perché per me rimarrà sempre la mia bambina, disabile. Con la sua disabilità, è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna. Oggi vive la sua vita con serenità, non vuole lo specchio o il rossetto, non vuole essere vista come una bella ragazza, lei vive nel suo mondo con i suoi pensieri e i suoi svaghi. Vuole inseguire le formiche che camminano per terra o vuole i bicchierini degli yogurt e si diverte a tagliarli. Il suo mondo è legato a queste sue sensazioni che la fanno star bene".