HomeArezzoCronacaCompleanno con i cantieri per la E45. Trent’anni di disagi in superstradaScambi di carreggiata e code: il punto sulle opere nella fase estiva. Verso un altro test di pazienzaSopra Pieve nord, si lavora sui viadotti in sequenza: la più utilizzata dai mezzi è la corsia sud a doppio senso fino allo svincolo per Valsavignone; qualche salto sulla nord PuletoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Claudio Roselli

Compleanno con i cantieri e con rallentamenti sulla dorsale appenninica; del resto, non avrebbe potuto essere diversamente. Trent’anni fa, la mattina del 16 luglio 1996, veniva aperto al traffico anche l’ultimo tratto mancante della E45, da Sarsina a Quarto in direzione sud; per l’occasione, il taglio del nastro venne affidato all’allora ministro dei lavori pubblici, Antonio Di Pietro, dopo che in maggio era avvenuto sul corrispondente tratto nell’altro senso di marcia e in quel frangente arrivò Pier Luigi Bersani, agli ultimi giorni da presidente della Regione Emilia Romagna prima della promozione a ministro. Si chiuse quel giorno un lungo capitolo, iniziato negli anni ’60: i 250 chilometri di superstrada da Orte a Ravenna erano finalmente completati e funzionanti, ma un altro capitolo già in atto era destinato a diventare eterno, quello appunto dei cantieri per il rifacimento e la manutenzione, a rotazione, di pezzi di arteria costruiti in epoche diverse, con i viadotti preferiti alle gallerie. Ma anche di un altro particolare non si era tenuto conto: la mole di traffico che si sarebbe dovuta sorbire in quanto alternativa senza pedaggio della A1. Sono in media 1200 i veicoli che la percorrono ogni giorno, senza contare i carichi pesanti trasportati dai tanti mezzi pesanti su entrambe le direzioni. Insomma, più componenti che spiegano le condizioni dell’arteria, da molti ribattezzata come l’erede della A3, una volta che quest’ultima è stata risistemata a dovere. Se focalizziamo l’obiettivo sul breve segmento toscano, l’estate 2026 non è delle peggiori in assoluto, anche se la situazione rimane sotto gli occhi di tutti e l’aggiornamento che forniamo è in tempo reale: bene dal confine con l’Umbria fino di fatto all’area di servizio Tevere, fra le due uscite per Pieve Santo Stefano; da qui all’altro confine, quello con l’Emilia Romagna, vi sono quasi 13 chilometri a doppio senso di circolazione nella stessa carreggiata, in particolare la sud.