Nella sala consiliare ‘Umberto Farri’ del Comune di Casalgrande giovedì sera sono stati accolti otto bambini ambasciatori di pace Saharawi. Per qualche istante hanno indossato la fascia tricolore e si sono seduti sulla poltrona del sindaco. Un incontro avvenuto alla presenza di Salek (accompagnatore del gruppo), Angela Pedocchi e Isabella Camurani (referenti del progetto Jaima Tenda dell’associazione Jaima Sahrawi Odv) e le famiglie che stanno ospitando i bimbi in queste settimane due delle quali residenti a Casalgrande. I bambini sono stati ricevuti, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, dal sindaco Giuseppe Daviddi e dagli assessori Graziella Tosi, Domenico Vacondio e Cristina Spano. Hanno partecipato i consiglieri comunali Bolondi e Maione.
"La vostra presenza è un segno di pace, solidarietà e fratellanza tra i popoli – ha detto il sindaco Daviddi rivolgendosi ai bambini –. La vostra testimonianza ci ricorda che la pace, l’infanzia e l’educazione non devono essere privilegi, ma diritti garantiti a tutti". Il progetto di accoglienza consente ai bambini Saharawi di trascorrere alcune settimane lontano dalle difficili condizioni climatiche e di vita dei campi profughi, aderendo ad attività ricreative, occasioni di socialità e controlli sanitari. La loro presenza consente alle comunità ospitanti di conoscere la storia e le rivendicazioni di un popolo che attende da decenni il riconoscimento del proprio diritto all’autodeterminazione. L’assessore Tosi ha seguito direttamente l’organizzazione dell’incontro e ha ringraziato le famiglie ospitanti per avere aperto le porte delle proprie case e l’associazione per il lavoro portato avanti attraverso i progetti di accoglienza, cooperazione e sensibilizzazione.






