HomeRavennaCronacaMorto dopo la caduta. Operaio deceduto. Patteggia la datriceLa tragedia a Russi e il decesso al Bufalini: per la donna sei mesi. Assolto invece il committente dei lavori e proprietario dell’immobile. Il 48enne stava sistemando un lucernario su un tetto.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’operaio Jilali Sejdi, di origine marocchina e residente a Bellaria, era morto a 48 anni dopo alcuni giorni di agonia senza mai riprendere conoscenza. A non lasciargli scampo, era stata una caduta verificatasi il 28 aprile 2025 all’interno di un cantiere di Russi con conseguente grave trauma cranico. Il suo era stato un volo inferiore ai tre metri: ma l’operaio aveva sbattuto la testa e il 6 maggio successivo all’infortunio, il suo cuore aveva smesso di battere nel reparto di Rianimazione dell’ospedale ’Bufalini’ di Cesena.

Per quanto accaduto, ieri mattina la datrice di lavoro - una 32enne di Gatteo difesa dall’avvocato Giorgio Mambelli - davanti al giudice Federica Lipovscek e al pm d’udienza Francesca Buganè Pedretti, ha patteggiato sei mesi per omicidio colposo in cooperazione. Mentre il committente dei lavori - un 68enne di Ravenna proprietario dell’immobile in questione e difeso dagli avvocati Giuseppe Savini e Simone Balzani - è stato assolto, come peraltro chiesto dalla stessa procura, "perché il fatto non costituisce reato". In prima battuta l’uomo era stato in estrema sintesi accusato di non avere avvertito del fatto che in cantiere fosse entrata la ditta nella quale lavorava la vittima per eseguire alcuni lavori sul tetto.