HomePontederaCronacaVenti lavoratori in nero, maxi multa ai proprietari delle attività turisticheLa guardia di finanza ha effettuato decine di controlli in tutta la provincia. In una sola attività di Casciana Terme Lari sono stati trovati nove non in regolaLa guardia di finanza a Pisa (foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPontedera, 18 luglio 2026 – Venti lavoratori al nero o irregolari scoperti dalla guardia di finanza in diversi locali e attività di ristorazione di Marina di Pisa, Tirrenia, Crespina Lorenzana, Calci, San Giuliano Terme, Pontedera, Casciana Terme Lari, San Miniato, Montopoli, Riparbella, Montecatini Val di Cecina e Volterra. I controlli sono stati effettuati dai militari delle fiamme gialle del gruppo di Pisa, delle compagnie di Pontedera e San Miniato e della tenenza di Volterra. Un controllo economico del territorio che ha riguardato diversi stabilimenti balneari, ristoranti e agriturismi, per verificare la corretta applicazione della normativa in materia di lavoro e di diritti d’autore.
“Venti i lavoratori in nero/irregolari intenti a lavorare dietro un bancone, ovvero impiegati con mansioni di cameriere, pizzaiolo, cuoco, aiuto cuoco, lavapiatti, aiuto bagnino, tutti di età compresa tra i 17 ed i 60 anni, sia italiani che stranieri – spiega la guardia di finanza in una nota – I lavoratori sono stati sentiti dai finanzieri e hanno dichiarato, nella maggior parte dei casi, di aver effettuato più ore rispetto a quelle indicate in busta paga, con la conseguente infedele registrazione sul libro unico del lavoro. In particolare, la compagnia di San Miniato, nel corso di un controllo eseguito in una società agricola nel comune di Casciana Terme Lari, intenta a svolgere attività di ristorazione e dedita anche all’organizzazione di eventi serali con intrattenimento musicale, ha individuato 9 lavoratori in nero, tutti italiani, con mansioni di cameriere, cuoco e aiuto cuoco. Tutti i lavoratori sono risultati completamente sconosciuti agli enti previdenziali ed assistenziali e la loro opera non sarebbe stata riconosciuta ai fini pensionistici. Ai datori di lavoro che impiegavano la manodopera irregolare sarà irrogata la cosidetta maxisanzione prevista dalla normativa. Per alcuni esercizi commerciali è scattata anche la proposta di sospensione dell’attività”.






